Skēnographía

Lo spazio urbano è teatro di un tempo che subiamo, di un insopportabile rumore di fondo, di veicoli, persone, stimoli visivi in sovrabbondanza. Inconsciamente costruiamo un immaginario urbano confuso e asistematico: in cui il tutto sovrasta il particolare. Attraversiamo i luoghi del quotidiano incuranti delle loro relazioni estetiche e funzionali, la città ci scorre addosso.

C’è un tempo, tuttavia, in cui possiamo abbassare i ritmi ed addentrarci nell’osservazione della città: è il tempo del loisirs. Un tempo in cui finalmente, novelli flâneur, possiamo far rallentare il nostro sguardo e aumentare la nostra soglia di attenzione.

Ecco allora che la città si svela. Presi in silenzi insoliti, gli spazi si rivelano alla vista nelle loro caratteristiche costruttive e funzionali. Attraverso la fotografia che è frammentazione spazio temporale, sospendiamo il flusso quotidiano di stimoli visivi sempre più inquinati, per giungere ad una città idealizzata; dove razionalità ed estetica ci invitano a riflettere sulle moderne dialettiche della architettura e dell’urbanistica.

Ora la città mostra la sua pelle ed il particolare diviene significante decisivo. L’immobilità della posa e l’assenza di ogni riferimento attivo alla figura umana, ci proietta verso una dimensione estico-surrelae, solo i segni dell’usura – volutamente ricercati – ci riportano in un tempo già vissuto in cui la vita riprenderà a scorrere ed i luoghi torneranno ad esserne lo sfondo.

HONORABLE MENTION
Minimalist photography awards 2019
Sez. Architettura